5 cose che non sapete dei miei 5 gatti.
che prima o poi vi presenterò,
1) come tutti i conviventi dei felini, ho appioppato ai miei dei nomi, corti e dal suono distinto, nella pia illusione che questo basti per farli rispondere a comando nel caso di impellenti necessità:
"Paco, FUSA!"
"Emma e Jilles, IN BRACCIO, SU"
"Lucia, DAMMI UN BACINO:::"
"Romeo, COCCOLE!"
La cosa ancora più assurda è che nel nominarli io aggiunga anche un appellativo, una sorta di completamento onomatopeico che starebbe a significare: guarda come ti arrivo ad adorare, facendo la figura della deficiente.
Tuttunfiato:
EmmapupaJillespagnottaPacopacottoLusilusiaRomeoamore.
2) sono responsabile di un grave deficit psicologico a carico di Emma e Jilles. Nel mio delirio di possessività li ho strappati alle cure di mammagatta ad un mese dalla nascita. Non ne potevo più di vederli costretti tra il muro e un'auto parcheggiata. Si sono ambientati abbastanza bene a casa, nonostante qualcuno (Paco) continui a considerarli il Male. Il dramma però è questo: a tre mesi ciucciano ancora. Appena trovano un lembo di pelle scoperta (mano, braccio, panza, ecc) vi si fiondano a succhiare del latte immaginario.
3) Paco è il boss del terrazzo, delle scale e di ogni territorio si trovi a calpestare. Non riconosce altra autorità felina oltre la sua, è il più grande, il più alto, il più nero e il più figo. Se gli gira se la prende con tutti, anche con i più piccoli, specie se di tre anni più piccoli. Ma se veniste a trovarmi, lo vedreste venirvi incontro come un cagnolino docile e affettuoso.
4) Lucia è la sorellina di Paco, lo adora da sempre ed è quella che più facilmente fa amicizia con i nuovi arrivati, che siano di passaggio o permanenti. Come tutte le femmine, si avvicina agli umani quando ne ha voglia, con i suoi tempi e le sue modalità. Può capitare che all'improvviso, mentre stai scrivendo un post su di lei, ti si sieda in braccio, o che ti salti addosso sul divano per darti un bacino, o che di colpo abbia un desiderio spasmodico di darti una cocciata contro la mano. Però, quando scatta la gelosia, mi morde l'alluce.
5) infine Romeo, che non è er gatto der Colosseo, ma un timidone fifone e cioppicoso che ho accolto poco dopo Paco e Lucia. E' la summa delle contraddizioni: è ciccioso ma è quello che mangia meno di tutti, ha una zampina malfunzionante ma è il più veloce nella fuga e il più agile nei salti, si spaventa della sua stessa ombra ma quando ti fissa sembra un alieno. La cosa che tra tutte mi piace di più è che è capace di sfuggirti per tutto il giorno, ma se ti siedi sul divano, stai sicuro che nel giro di cinque minuti lui sarà a panza all'aria in cerca di smaneggiamenti quasi osceni!
Avrei voluto cominciare i post sui miei gatti con aneddoti divertenti, ma stasera non sto proprio d'umore.
Quando ho un periodo nero, di solito lo è in tutti gli aspetti del quotidiano, e oggi non mi faccio mancare neanche il lutto.
Mi resta ancora la sua sorellina, e ho la paura tremenda di ripetere l'esperienza di tre anni fa, quando la mia casa fu teatro di un'ecatombe felina.
Per ora mi resta avvinghiata in cerca di calore, ma non smette di piangere di solitudine.
La domanda che in questi mesi continuo a ripetermi è:
dove ho sbagliato?
Mi serviranno altre nottate insonni per darmi una risposta.
Siete quasi tutti in vacanza, o in procinto di, ma quel che conta è l'attitudine.
Al 6 di agosto trovare qualcuno che sia efficiente e produttivo è come trovare impiegati comunali capaci e disponibili nei 365 giorni annuali. Senza polemiche, vita vissuta degli ultimi 9 mesi e passa.
Più o meno anche il mondo bloggo risponde all'appello, il sole e il mare chiamano, la sabbia mal si addice alla tastiera e in montagna non hanno l'adsl.
Un imperativo morale, quindi, adeguarsi al lassismo intellettuale, e dedicarsi ad altre amene attività.
Stavolta rischio di non essere coerente con me stessa, e mi adeguo, alla faccia del salmone controcorrente che è in me.
Per questo mese posterò, con costanza, sempre facendovi fare i fatti miei, ma cambiando tono e ampliando un tema mai a fondo sviscerato: i felini che albergano nel mio animo e nella mia casa.
Una documentazione analitica e fotografica e financo fotogrammatica, graffio per graffio, delle 5, quasi 7, entità pelose che ho la fortuna di adorare in questi giorni di finta vacanza.
* va da sè che l'operazione è la più bieca racimolazione di accessi da parte di maniaci, fissati, zitelle, precari, che finora non si sono sognati di visitare il blogghetto ma l'hanno solo scritto.
il valium mi rilassa
il serenase mi stende
il tavor mi riprende
c'è chi mi dà energia
e chi la porta via
e voi cosa volete?
di che cosa vi fate?
dov'è la vostra pena?
qual è il vostro problema?
perchè vi batte il cuore?
per chi vi batte il cuore?
meglio un medicinale
o una storia infernale?