caramelle assortite

il valium mi rilassa
il serenase mi stende
il tavor mi riprende
c'è chi mi dà energia
e chi la porta via
e voi cosa volete?
di che cosa vi fate?
dov'è la vostra pena?
qual è il vostro problema?
perchè vi batte il cuore?
per chi vi batte il cuore?
meglio un medicinale
o una storia infernale?
giovedì, 26 marzo 2009

Arrivare sempre tardi sulle cose

Ecco, vedi, se postavo ieri poi quei tre seguaci di feed si ritrovavano i miei aggiornamenti replicati all'ennesima potenza.
cazzo, ho perso la ghiotta occasione di farmi amare/detestare per bene stavolta.

ma non vi preoccupate, posterò quanto prima e sarà un giorno diverso da quello del bug di splinder.


*la foto è stata aggiunta per pura coerenza con il tag
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categorie: catzerie
mercoledì, 18 febbraio 2009

Update forfettario

un post che non parla di sanremo, dei convertiti, dei rinunciatari e della crisi del disco orario

- mi è appena stato recapitato, con quattro giorni  di attesa dalla spedizione (e la domenica in mezzo)- e qui si grida al MIRACOLO, grazie Poste Italiane per farne ogni tanto -L' Amore non è bello.
non l'ho ancora scartato perchè in verità le copie ordinate sono due e vorrei inventarmi un rituale di accoppiamento prendendo spunto dal cellophane sempre difficoltoso da rimuovere, e mi toccherà aspettare qualche giorno perchè il socio non è disponibile at the moment
- durante lo sgretolamento della Famosa Statua Incompresa Nipponica (L.A.D.R.I., che non è l'acronimo, ma ci stava bene) ero proprio nella suddetta piazza, incuriosita dalle transenne e dal pubblico non pagante che assistiva all'evento cittadino non presenziato da premier di alcuna sorta. La mia mèta in verità era un'altra, un famosissssssimo cafè di recente insediamento, per non dire colonizzazione.
a parte l'enormità del luogo, a farmi sgranare gli occhi sono state le numerose vetrine che fanno da parete a tutto il contorno di cameriere dell'est/baristi improvvidi. mi sembrava di stare in profumeria, ma non di quelle che c'hanno l'oreal e pupa, no, di quelle che puoi trovare solo nei duty free, con i numeretti scritti in piccolissimo e con le merci disposte per gradiazioni di colori. tutto in puro stile megalomane, com'è d'uso al pescarese arricchito, anche l'aperitivo si è presentato sottoforma di piatto ricolmo di pizzette infreddolite e fritti non identificati, al modico costo di un biglietto del cinema nei giorni affollati. gli storici bar limitrofi hanno quasi ammainato bandiera bianca, pare.
- tempo fa vi parlai della primavera nostrana, ora è più attuale quella spagnola.
medito un viaggio di sola andata, visti i tempi. più realisticamente, un ostello carino a poco prezzo che abbia camere matrimoniali me lo consigliate?
- seguo ancora sporadicamente le avventure dei volonterosi reclusi in quel di cinecittà, anche adesso che la coppia pop è scoppiata. sono rimasta un po' perplessa dalla diversa percezione che se ne è data una volta usciti i due protagonisti, facendo apparire lei come una povera pazza isterica e lui un soggiogato imbecille. oddio, in realtà mi sa che quelli sono i ruoli che dovranno ricoprire d'ora in poi per contratto nei numerosi siparietti che li vedranno ospiti. ma vabbè, nel frattempo dentro fanno entrare sempre fauna nuova, e multicolore, o almeno è quello che vogliono farci credere.
suvvia, la barbie con le labbrone è un'innocua shoppettara, il visconte sadico si è subito messo i guanti per spolverare, l'idraulico piacione in fondo non conta mezza sega.
guardate, io li ammiro questi creativi di psicologia mediasettara, perchè hanno saputo ritagliarsi un lavoro su misura per una laurea in disuso, e in stò periodo un posto fisso vale platino.
scommetto che una volta preso il master in etologia faranno entrare anche il boa di Siria, il cane di Laura e anche il neurone solitario di Gianluca
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categorie:
giovedì, 05 febbraio 2009

Com'è possibile?!

Stasera ascolto per la prima volta in streaming, qui, ma ve lo metto anche qui sotto, il nuovo singolo di Dente.
E mi accorgo che l'ho già sentito, questo racconto metropolitano, circa un anno fa, quasi un regalo di compleanno. (Dente è stato in concerto al Relè il 25 aprile, ndb)

Tranquilli, non è un allontanamento dal Paese Reale ,anzi, vi posto apposta il testo della canzone, così magari a qualcuno tornano in mente i tempi dell'università, a qualcun altro i tempi del precariato, a qualcun altro ancora i progetti per il futuro.

A nido d'ape
o a lisca di pesce
facciamo una casetta
tutta come ci pare
mettiamo il letto sul pavimento
che al mal di schiena ci pensiamo nell'aldilà
Prendiamo tutti gli accorgimenti
la testa a nord
le gambe a dieci gradi sud est
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Com'è che non ti muovi? Com'è possibile?
E poi fumiamo le sigarette
che a casa nostra non ci vedono mamma e papà
mangiamo tutte le scatolette
beviamo vino andiamo fare la spesa al discount
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Com'è che non ti muovi? Com'è possibile?
Mettiamo un disco sul giradisco
baci in cucina baci in sala baci in garage
facciamo centoventi bambini
tutti con dei nomi molto particolari
così gli canto una canzone
di quelle belle che li fanno addormentare
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere come me
Vieni a vivere


La cosa mi tocca profondamente perchè:
-c'avrei anch'io dei programmi simili...(ma due cuori e una capanna...oddio...c'ho un po' paura, lo confesso)
<a href="http://dente.bandcamp.com/track/vieni-a-vivere" _fcksavedurl="http://dente.bandcamp.com/track/vieni-a-vivere">Vieni A Vivere by Dente</a>
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categorie: paese reale
mercoledì, 04 febbraio 2009

cani che mangiano e ascoltano cani

(oggi è già domani, con notevole anticipo sulla tabella di marcia vi posto il post che va letto prima di quello di prima. vabbè, ci siamo capiti, anche stasera non c'avevo un cazzo da fare)

Nel qualmentre mi sollazzavo di aranciata da festa delle medie (in realtà avanzo di un buffet di laurea testè concluso), mi ritrovai a sbirciare con piglio indagatorio i free press locali che fanno sfoggio dello loro coloratissime e banneristiche copertine nell'area culturale del localino.

Calcolando che i suddetti due-tre sono già stati scremati da una più vasta offerta che conta di truci edizioni sgraficamente abbozzate, le pubblicità che vi si possono trovare all'interno tradiscono in ogni caso il sostrato in cui la suddetta scrivente è costretta ad operare pseudoculturalmente.

partiamo dalle copertine:
(che come altre collocazioni di eventi è ovviamente subordinata dal committente, quindi: più paghi e più ti faccio risaltare come evento imperdibile nonchè connotato culturalmente)

I sonohra fanno un "concerto", a pagamento, a 18 euro, in nota discoteca con l'accento sulla a.
Non "paghi", ci sarà anche un aftershow con la "band", ma sempre a pagamento.
Per 7 euro miseri "miseri".

(forse adesso capisco perchè gli sporadici cinque euro richiesti per Nordgarden, o At swim two birds, o Carpacho, siano stati snobbati dalla massa, per non parlare degli innumerevoli concerti aggratise, da Annie Hall a
The Gentlemen's Agreement a Dente in cui la popolazione locale si è data per dispersa)

dalle pagine interne invece un ludibrio di varia umanità:
nuovo cocktail bar propone l'aperitivo contro la recessione, con tanto di foto d'epoca del'29 in cui viene raffigurata una folta schiera di uomini (e le donne?) in attesa di una free soup.
claim del paginone: sparagn' e cumparisc!!! (detto locale che in due parole esprime il seguente concetto: con pochi soldi puoi fare la tua bella figura)
solo che è autoincensante, come complimento, in effetti sono loro che a due euro sì ti danno birra o vino (sulla qualità non è dato sapere) ma vi aggiungono pure la beffa "OGNI ORA un primo piatto POVERO differente incluso".
difficile non fare il paio con il concetto di imbarazzo da social card, tu entrando sei visto come lo sparagnino accecato dai morsi della fame e loro ci fanno la loro porca figura perchè ti rimpinzano a poco. escludendo i travet, sia chiaro, "NON SI ACCETTANO BUONI PASTO".

restando in ambito culinario, ma con un altro piglio più "destrorso" se vogliamo, un altro lounge bar di periferia propone un aperitivo a 10 euro, ma di quelli lussuosi, quelli con le ostriche, le delizie di mare allo specchio (?) senza dimenticare la polenta taragna e la sangria. un happy hour che te lo ricordi tre giorni dopo.

(forse adesso capisco perchè i miei aperitivi (dai 3,50 con le tartine e i tramezzini colorati ai 5 euro con tagliere con salumi e formaggi ai 6 euro con le tapas) siano sembrati inappetibili da una fauna con ben altre edibilità intrinseche)

...to be continued (il materiale non manca mai, l'amarezza, purtroppo, pure)
postato da: manuconta alle ore 23:51 | link | commenti | commenti
categorie: paese reale
mercoledì, 04 febbraio 2009

damn spring

domani vi posterò la realitudine del paese abruzzo, per ora accontentatevi di questa compartecipazione, molto reale e tangibile, alla quale ci siamo accodati come un vagon-lit di rinforzo

 MALEDETTA PRIMAVERA

La cosa mi tocca profondamente perchè:
(ma se avessi scritto prima il post di poi lo capireste meglio)
- la promozione non è mai abbastanza, come l'amore
- distinguersi ammucchiandosi è un'ossimoro che mi piace tanto nell'ambito indie
- salire su un carro vincente, quando lo scalino è veramente alla portata, è cosa buona e giusta, e nel mio caso ce lo metto io un bel carretto siciliano molto promettente
riepilogando:
21 marzo
ore 21
Black Eyed Dog
live @ Relè
o per dirla "alla francese"
3/21 fìììììììì
 
postato da: manuconta alle ore 20:21 | link | commenti | commenti
categorie: paese reale
sabato, 31 gennaio 2009

avvertenza: potrei ammalarmi

Notizia bomba del giorno: mi hanno disattivato l'account su Feist-book

L'attesa di una pronta risoluzione del caso pare debba durare più giorni, almeno se si dà retta ad uno qualsiasi dei forum ai quali molti utenti, nell'ultimo periodo, si sono rivolti angosciati e sgomenti.

A dire il vero, cercando in rete, si trovano molti più notizie in merito alla NON cancellazione dagli archivi di FB, dove lo sgomento pare anche più indignato.

"Oddio, mi hanno cancellato, e adesso come faccio? ma che avrò fatto mai? perchè proprio a me? o me tapino o me sfortunato ecc."

"eccheccavolo, mi voglio cancellare da questa trappola, mi sono disattivato, poi ho riattivato l'account per vedere se c'ero e...c'ero! ma tu guarda questi che si conservano le mie personalissime foto dell'Elba del '97, non hanno ritegno! ecc."

Il Paese Reale deve sapere: quando non può più accedere alle informazioni vitali di tutta una schiera di amici e conoscenti è perduto, perde il vitalizio spettegolorum, il sollazzo giocorum, il ludibrio condivisorium.

La cosa mi tocca profondamente perchè:

- dopo lunga reticenza avevo attivato Feist solo per meri scopi lavorativi, e non essere più in grado di pubblicizzare concerti e serate mi toglie potenziali clienti.
ergo, tanto vale farsi st'australiana una volta per tutte.
- il mio pet Emma named potrebbe morire di solitudine, e io ne soffrirei terribilmente di rimando
- per passare il tempo residuo sono costretta alla lettura dei quotidiani, e sapete tutti quanto questo faccia male alla salute


postato da: manuconta alle ore 20:06 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: paese reale
venerdì, 30 gennaio 2009

Perle di cioccolata Reale.

Va bene dai, ci avevo provato con quell'accenno al Grande Fratello, adesso si fa sul serio.
Apro la rubrica DEFINITIVA che chiude quasi temporaneamente a tempo pieno (mai idea fu più chiara) i propositi iniziali di questo blog, per dare spazio a quello che sembra diventato il mio universo personale.
Ossia:
Paese Reale.
Con le lettere maiuscole giusto per confondere un po' i monarchici.

prima puntata della serie.
(o S01E01 come vogliono i fanatici di Lost)

All'Eurospleen adesso accettano carte di credito Visa e MasterCard, ma soprattutto le social card.
Controllate però prima dal numero verde il vostro credito residuo e comunicatelo alla cassiera.

Mi immagino già gli imbarazzi della signora con i capelli viola che sussurra "mi sono rimasti ventitrè euro, pensa che mi basteranno per due chili di arance?" mentre alle sue spalle l'impellicciata che non rinuncia all'altra qualità e al risparmio sbuffa perchè c'ha il pincher che l'aspetta sul Cayenne.

La cosa mi tocca profondamente perchè:

le uscite in contanti ultimamente non fanno per me, mi sono data al debito spinto, ecchecivuoifà.
però tra una spesa alla copp e una all'osciàn (per quanto in quest'ultimo abbiano creato un apposito settore low cost, centralissimo ma riservato) mi piangeva il cuore non poter riempire il carrello con quelle finte ememens che sono più buone di quelle vere.
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categorie: paese reale
giovedì, 22 gennaio 2009

Disperato ragazzo mio

Leggo in ritardo questo inquietante post di benty.
Aspetta che ti spiego in che senso "inquietante".

Non tanto perchè evoca testi di Elio tanto cari a quest'ermo colle, sarebbe fin troppo pleonastico chiedersi "perchè lo fai?"
Quello che invece fa pensare è : " ma quanto siamo esigenti noi donne quando c'è finalmente uno che ci ricopre di ogni e in ogni dove?"
Non è tanto il concetto della rava e della fava, quanto quell'inquietudine che a volte pare scatenarsi quando riusciamo ad ottenere, senza particolari sforzi, attenzioni, regalìe, tempo e sguardi anche non richiesti esplicitamente, anche non sottintesi con il cenno delle ciglia.
E' come se qualcosa sotto sotto ci puzzasse, come se fosse troppo facile o, peggio, se ci rendessimo conto che forse, forse, forse, le nostre aspettative con gli anni sono calate.
Sarà per le passate delusioni, per le esperienze disastrose, per tutta quella fauna maschile che ci aveva tolto la speranza di un dialogo alla pari, che ci aveva reso ridicolo il sogno del principe azzurro col cavallo bianco (pagherei per sapere a quale preciso dictat pubblicitario si siano ispirati coniando questa figura retorica)

Questo bel discorsetto ovviamente lo faccio adesso perchè mi tocca in prima persona, perchè solo ora sto sperimentando cosa significa la felicità sostantivo femminile singolare.
Mi ritrovo sempre più spesso con un'espressione titubante addosso, a chiedermi "ma come facevo a farne a meno?" se mi ritrovo a svegliarmi con la voglia di dare baci, ed incredibilmente riesco a darli e a riceverne!

C'è del profondo in queste scoperte, perchè se non si è abituate ad avere fidanzati, cenette, viaggi, mani nelle mani, e magari si è arrivate a pensare che siano solo frutto della mente malata di qualche sceneggiatore di telefilm, ogni carezza ricevuta esattamente quando ce n'è bisogno ti fa cadere in una fase REM in cui tu stai sognando e non lo sai.

Paradossalmente anche ogni richiesta esaudita ("puoi pulire per terra?" "mi prendi il telefono nella borsa?" "mi fai un massaggino alla spalla?") sembra al contempo naturale e inaspettata.

Però.

Se in quel preciso momento, in cui vorresti aver ritrovato la casa in ordine al tuo ritorno, o ti aspetteresti quella frase precisa nelle orecchie, o hai il desiderio di essere anticipata nei tuoi desideri, e, MALAUGURATAMENTE, non succede, allora ecco che ricominciano i dubbi e i bronci.

Niente di duraturo o fondamentale, ovvio, sono solo sensazioni passeggere che stonano con l'aura di serenitàbarrapassione che pervade l'aria, ma ovviamente all'altro arrivano come mazzate, e se uno poco poco non sa incassare la lunaticità di una donna innamorata...

(se questo fosse un blog ecumenico a questo punto scatterebbe il dibattito, e magari scoprirei solidarietà impensate)
postato da: manuconta alle ore 22:24 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: 82 minuti di monologhi
giovedì, 15 gennaio 2009

percorsi interdisciplinati

Dai dai che cominciamo.

ve lo preannuncio, sarà un quasi tumblr nella densità, una guida tele-fonico-visiva per il peso specifico.


partiamo dall'ultima suggestione in ordine di apparizione:

accaduta del giorno
un aereo cade nelle acque gelide dell'Hudson, per l'avvenuta collisione con uno stormo di uccelli.
umani in salvo, dei volatili newyorkesi (o con carta verde abusiva) non è dato sapere.
e dire che una volta ci si chiedeva dove andassero le anatre quando il laghetto si ghiacciava...
pensate un po' se invece dei passeggeri evacuavano i pennuti.


telefonata del giorno:
ci si accorda per una mostra con e di Alessandro Baronciani.
un one man show carico di frizzi e lazzi e rimborsi spese, che stavolta ci stanno tutti.
due chiacchiere amichevoli, ritornano dei nomi familiari (Camillas, Tafuzzy, Milano, Pesaro, Bologna, Monia,arrosticini) e ormai tutto il mondo mi sembra paese. specialmente l'assonanza della provincia. dai che magari ospitiamo anche Gipi!

videata del giorno:
il grande fratello no-no si sta rivelando meno morboso del previsto e più ricco di spunti indie.
l'architetto bresciano non ancora iscritto all'albo si inventa sempre qualcosa di divertente per passare il tempo e gli altri gli danno carta bianca. pagherei per avere la registrazione di quel dialogo delle tre di notte tra lui e la modaiola dalla voce a papera, era un gioiellino da Racconto di Rohmer.

ascoltata del giorno:
ah, le perle della selezione di music sky.
quando non mi annoia fortemente con i loop di canzoni da club fighetto riesce anche a stupirmi.
oggi con i Gomez e subito dopo un Remo Remotti d'annata svecchiato. basta l'accoppiata per dare un senso a questo giovedì altrimenti apatico e privo di brividi emozionali.
poi c'è stato anche il falso allarme Maximo Park, ma di questo ve ne parlerò dopo lo scaricamento.

cazzatellata del giorno:
hanno allargato le stanze su pet society.
alla faccia della crisi questo è un chiaro incitamento a comprare più mobilia
io avrei fatto un mega loft senza limiti e confini, ma solo alberi infiniti. di soffitti viola nemmeno l'ombra!

anticipata del giorno:
nel tragitto notturno lavoro-casa mi sintonizzo sempre su radioduerai.
a stò giro sembra che il talk show verta sulla "notizia" del momento, ossia Facebook.
ieri c'era Jocelyn, ogni sera un personaggio "famoso" che si confessa e si interroga sui "fake" di fb.
mai tante virgolette sono state così necessarie.

dai dai dai che domani vi aggiorno sullo stato dell'underground delle tv satellitari!!!
postato da: manuconta alle ore 23:44 | link | commenti | commenti
categorie: wlarai, niuz, trischtraschtricchettracche
mercoledì, 14 gennaio 2009

barra espiatrice

Il senso di straniamento dei non-luoghi è aldilà del tempo reale, aldilà del bene e del male.

Non è una citazione, anche se starebbe bene in un testo dei Casino Royale.

Il blog è diventato un non luogo, un posto dove nessuno dei tuoi amicibarraconoscenti ti andrà più a cercare, tanto siamo/sono fagocitati da FB tutto e similia, come se essere sociali oggi significasse innanzitutto essere social-networker.

Mi sono sempre rifugiata da queste parti per l'esternazione di turno, ma in fondo erano sempre i classici messaggi nella bottiglia con etichetta/indirizzo con tanto di numero civico e cap.

Adesso che finalmente ho raggiunto la innotorietà e la pace del blog, mi vien quasi voglia di cazzeggiare animosamente con i verbi, gli argomenti, le aggettivazioni tutte che il tempo a disposizione mi permette.

Ho tutta l'intenzione di fare nomi, cognomi, titoli di programmi satellitari, ingredienti, liste della spesa e giù ancora elenchi disordinati di materiale classificabile sotto: cosechegirano. magari per vedere se il vortice prenderà anche voi.

E' finito il periodo ermetico, rieccomi in tutta la mia sconosciuta visibilità
postato da: manuconta alle ore 21:51 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: intenzionalismi

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